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17 aprile 2012

Fidarsi è bene

Non fidarsi è meglio.
Ci sono persone, come i mimi, di cui non ci si può fidare.Persone che non sono di parola.
Ci si può fidare di Fido, il migliore amico dell'uomo. Ma anche del proprio migliore amico in generale.
Del proprio migliore amico non ci si può solo fidare, a lui ci si può affidare.
Di Fido c'è da fidarsi ma non di tutti i fidi. Dei fidi delle banche non c'è da fidarsi.
Se non ci si fida spesso ci si sfida.
Sfidarsi è peggio.


14 aprile 2012

La Morte

Legume era stato a mollo nell'acqua per un po' e ora era pronto per essere cotto, al sole, sulla spiaggia di Città del Capo. Si era immerso, oltre che nell'acqua, nei suoi pensieri.
Pensava a tutti i casini che gli erano successi, al Capo e a come fosse stato permissivo nel concedergli quella vacanza.
Pensò anche che per non ustionarselo, il capo, doveva mettersi all'ombra o mettersi il cappellino.
Visto che il cappellino era un imbarazzante cappellino con visiera di un imbarazzante rosso che recava la scritta "13° raduno contro i pesticidi" decise di optare per l'ombra dell'ombrellone.
Giustificò la scelta ripetendosi che era inutile mettere il cappellino senza la maglietta di quel raduno. Maglietta con la scritta:"Contro i pesticidi, armi di distruzione di massa. Lasciateli vivere, anche gli insetti hanno una dignità:"
Era senza dubbio quello il motivo e certamente non la presenza di una bella lenticchia stesa sul suo asciugamano a prendere il sole.
Ne era sicuro.
Quella bella lenticchia era rossa e dai tratti vagamenti asiatici. Però no, Legume era sicuro di non essersi messo a fissarla ma per qualche ragione, invece, lei si sentì osservata e si voltò.
"Oh... salve... " disse lei un po' sorpresa.
Si era addormentata e non si era accorta che nel frattempo Legume si fosse messo sotto l'ombrellone a lei più vicino. Ovviamente per puro caso.
"... Salve..." rispose Legue, preso alla sprovvista.
"Mi perdoni ma visto che è qui, mi saprebbe dire che ore sono?" gli chiese.
"Capito sempre a fagiolo. Comunque sono le 18.30, un ottimo orario per un aperitivo" rispose lui.
"Scusa? Cos'è che le capita? Spero nulla di grave..."
"No, niente, mi scusi..." disse Legume pensando se la lenticchia avessetutte le rotelle a posto. Passò poi a pensare che al posto giusto invece aveva delle gran belle lentiggini. Ma mentre pensava a queste cose calò un imbarazzante silenzio che fu rotto dalla lenticchia.
"Comunque mi chiamo Chiara, lei può chiamarmi Kia solo dopò che l'avrò scusata. Sbaglio o prima parlava di aperitivo?"
"Si, e quindi..."
"Beh? Potrebbe scusarsi offrendome uno" propose Kia atteggiandosi a caricatura di certe fighe d'oro.
"Sarebbe un piacere..."
Si avviarono insieme verso il bar della spiaggia. Legume aveva un sorrisino compiaciuto ma ovviamente per puro caso.
Si rividero i giorni seguenti, stessa spiaggia, stesso posto, stesso bar.
Passarono delle belle giornate insieme e lei gli regalò anche delle ciabatte da mare. Delle ciabatte che erano un amore, delle ciabatte d'amare. 
Legume si imbarcò sull'aereo per far ritorno a casa con la morte nel cuore. Un po' per la tristezza e un po' perchè Kia la lenticchia di cognome faceva La Morte. Kia La Morte, lenticchia lentigginosa.

11 aprile 2012

De rerum tamarride

Oggi parleremo di una specie che sta prendendo sempre più piede nel nostro stivale.
No, non abbiamo un serpente nello stivale ma dei tamarri.
I tamarri si riconoscono da alcuni segni distintivi, come ad esempio gli occhiali da sole. Indossati in qualsiasi stagione, con qualsiasi condizione meteo e ad ogni ora del giorno e della notte.
Sono anche soliti vestirsi con colori sgargianti e appariscenti, questo per segnalare alle altre creature il loro essere tamarri.
Si possono osservare nei loro habitat tipici, come centri commerciali di giorno e parcheggi la notte, riunirsi in gruppi più o meno numerosi.
Quando si riuniscono si lanciano in comportamenti rituali.
Primo fra tutti le lotte rituali, quando si ritrovano sono solito simulare dei combattimenti, delle risse pilotate che hanno come fine ultimo lo stabilire le gerarchie all'interno del branco.
Per conquistare le femmine, solitamente truccate quasi con l'intonaco, o una partner per l'accoppiamento sono soliti esibirsi a bordo delle loro macchine, anch'esse truccate. L'esibizione consiste nel percorrere un giro dell'isolato facendo più rumore e più puzza di gomma bruciata possibile.
Qualcosa di simile accade anche ai tamarri di mare o di laguna. In questi casi, però, al posto delle macchine vengono utilizzati dei natanti con i quali prendere a grande velocità le onde generate dalle imbarcazioni più grandi.

9 aprile 2012

Volatili

Da quando due fratelli, costruttori di biclette si sollevarono per la prima volta da terra rivoluzionario non solo il mondo dei trasporti, dando vita all'aviazione, ma anche quello dell'ornitologia.
Infatti una nuova specie si fece spazio tra le nuvole e gli ornitologi poterono esaminare nuovi generi di animali ed esemplari mai visti.
Tutti appartengono alla specie Homo Più O Meno Sapiens.
Per osservare questi individui bisogna recarsi in particolari posti chiamati aeroporti, strutture dove si riuniscono prima di ogni volo grazie ad un particolare mezzo, l'aereoplano.
Già al momento di imbarcarsi si possono notare le prime differenze.
Ci sono persone che sono allergiche alle code, e non si tratta di gamberi o di rospi, e si intrufolano da ogni parte verso l'indifesa operatrice della compagnia aerea. Protetta da questa folla solo da un esile nastro di tessuto.
Altre persone invece hanno uno strano concetto di "un solo bagaglio a mano" e sono riconscibili perchè si riuniscono in grandi gruppi davanti al gate nel tentativo di realizzare matrioske distribuendosi i bagagli che magicamente sono diventati di troppo.
Una volta a bordo e decollati si possono individuare altre categorie.
Come prima cosa, al momento del decollo, si possono individuare i fedeli, coloro che invocano poteri divini, quasi magici, per permettere all'aereo di decollare.
Altri esemplari sono i sedicenti esperti di aeroplani. Persone più o meno documentate che devono le loro conoscenze a siti internet più o meno validi. Di solito sono in grado di snocciolare una quantità notevole di dati tecnici sugli aerei, sui modelli di aerei ma soprattutto sugli incideti aerei e su tutto quello che può accadere ad un volo. Purtroppo non sanno spiegare come funziona un motore aeronautico e neppure come fa l'aereo a stare in aria.
Questi sedicenti esperti sono particolarmente pericolosi e possono dare inizio a una reazione a catena se accompagnati dagli esemplari "Oddio, cosa sta succedendo?".
Questi ultimi sono personaggi che associano a qualsiasi rumore, vibrazione o espressione del personale di bordo le più tragiche cause, spesso associate alla caduta dell'aereo.
Esemplari che invece possono rivelarsi particolarmente fastidiosi sono i tifosi in trasferta con i loro cori. Particolarmente fastidiosi, soprattutto se il volo è partito alle 6 del mattino.
Infine, una volta atterrati, si possono ammirare coloro che sono stati separati dal proprio bagaglio a mano, a causa dell'assenza di spazio nella loro cappelliera, risalire eroicamente controcorrente il flusso di passeggeri che sta uscendo dall'aerombile.
Queste persone vivono nella convinzione che i loro bagagli siano dotati di vita propria e che sentondosi abbandonati possano andarsene e scappare dalle cappelliere.


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