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21 dicembre 2011

Three is (not) the magic number

Con le donne bisogna dare il massimo. Bisogna sempre darglielo, il massimo. Ma attenzione a non darle in mano a Massimo. Evitare anche quelle spiacevole incoveniente delle uscite a tre.
"Ci vediamo alle 9 in punto Massimo alle 9 e un quarto"
Meglio puntare su incontri têt-a-têt. Soprattutto se la tipa in questione ne è ben fornita, di tet.


William Hogarth - Marriage A-la-Mode: The Tête à Tête (1735)

18 dicembre 2011

Avvitamenti

Viti che si infilano che si arrampicano. Viti che producono ottimo vino.
Viti che si inerpicano e aggrappano ai muri, alla loro vita. Si avvinghiano intorno alla vita, ci si avvitano intorno.
Vite strozzate e soffocate, da viti.
Viti maschie e vite femmine che si accoppiano. Filetto e controfiletto, possibilmente al sangue.
Viti che si accoppiano girando, mentre girano se non ci si accoppia.
Giro di vite. Vite in giro, vite spese girando.
Giri di viti se l'accopiamento diventa un orgia. Viti in giro di quelle che quando le si pesta si bestemmia.
Vite pestate e vite passate a pestare, pinoli per farne il pesto.
Pinoli pestati da chi pesta per mestiere, ci sono bulli anche tra i pinoli. Bulli più o meno grossi, bulloni.
Bulloni che spesso si accoppiano con viti.


16 dicembre 2011

Guarda dove metti i piedi

Il comandante stava ascoltando Mina.
"Tintarella di luna, tintarella color latte" canticchiava.
Per i suoi uomini, impegnati al fronte la tinta era color sangue. Arti e corpi sbalzati in aria dalle mine in mezzo alle quali erano finiti. Nemmeno un genio sarebbe servito, nemmeno quelli del genio.I nemici si sentivano a loro agio, conoscevano la disposizione delle mine, erano delle mine vaganti.
Le mine cantavano "Boom Boom".
Sulle cartine non era segnato il campo minato, quelle cartine segnate da una mina troppo leggera.
Il comandante si rollava l'ennesima cartina e intanto la fiducia dei suoi uomini veniva profondamente minata ed era pronta ad esplodere.



14 dicembre 2011

Torneremo dall'estero

Partiremo insieme.
Due insiemi che si intersecano come binari allo scambio.
Ci scambieremo pezzi di noi, pezzi di vita.
Pezzi di te come i tuoi occhi. Pazzo di te e dei tuoi occhi.
Occhi che mi fissano e che vorrei tu non chiudessi mai. E se proprio devi chiuderli, chiudine uno alla volta, sui miei difetti.
Io che non ricordo e tu che ricordi tutto.
Ricordi di posti visti insieme, pezzi di paesi. Paesi di pazzi.
Pazzo di te, di noi, insieme.


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